24 agosto 2026 · Antonio Rodríguez · 4 min di lettura

Sito per ristorante: menù online, prenotazioni e Google, senza app

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Il sito di un ristorante ha un solo lavoro: far decidere a qualcuno, in trenta secondi e con una mano sola, di venire da te stasera. Tutto il resto è decorazione.

E c'è un errore che da solo rovina più siti di ristorante di qualunque altro: il menù in PDF.

Il PDF è il problema, non la soluzione

Un PDF su un telefono si apre lento, si legge zoomando, spesso scarica un file, non funziona con i lettori di schermo e Google non lo mostra nei risultati come mostrerebbe una pagina. Chi cerca "menù" sta decidendo se prenotare: se deve pizzicare lo schermo per leggere i primi, se ne va.

Il menù va scritto come pagina web, con categorie, prezzo accanto a ogni piatto e una riga per gli allergeni. Si legge subito, si aggiorna in un minuto quando cambia il pesce del giorno, e i motori di ricerca ne leggono il contenuto.

Allergeni: quello che devi davvero indicare

Il Regolamento (UE) 1169/2011 impone che l'informazione sui quattordici allergeni sia disponibile anche per gli alimenti non preconfezionati, quindi anche al ristorante. La forma può variare, e il menù online è il posto più comodo per farlo: una sigla accanto al piatto e una legenda in fondo alla pagina risolvono la questione e tolgono al personale una domanda ripetuta cento volte a settimana.

Aggiungi anche le diciture utili che nessuna legge impone ma che fanno prenotare: vegetariano, vegano, senza glutine, prodotto surgelato all'origine come previsto dalle regole sull'informazione al consumatore.

Le quattro informazioni che si cercano, in ordine

  1. Sei aperto adesso? Orari veri, giorno per giorno, chiusure comprese. È la prima causa di recensioni negative: qualcuno arriva e trova chiuso.
  2. Cosa si mangia e quanto costa. Menù leggibile con i prezzi.
  3. Come prenoto? Un pulsante, non un indirizzo mail. Se prendi prenotazioni online, mettilo in alto.
  4. Dove siete e come arrivo? Mappa vera con indicazioni, non solo un indirizzo scritto.

Se queste quattro cose sono visibili senza scorrere due volte, il sito sta facendo il suo lavoro.

Prenotazioni: online, e con caparra se ti serve

Le prenotazioni online tolgono telefonate durante il servizio e portano richieste anche a locale chiuso, cioè la sera tardi quando la gente decide per il giorno dopo.

Sui no-show, la caparra funziona ed è ormai accettata: chiedere pochi euro a coperto per il fine settimana o per i tavoli grandi riduce le mancate presentazioni. Va detto chiaramente prima di confermare, con la regola scritta su cosa succede se si disdice.

In 1h1app la prenotazione è un blocco del sito: scegli se lavori a tavoli o ad appuntamenti, imposti gli orari e la durata, decidi se chiedere una caparra, e l'incasso arriva sul tuo conto Stripe, senza commissioni nostre.

Il QR al tavolo, senza esagerare

Il QR code che apre il menù online è comodo per aggiornare i prezzi senza ristampare. Due avvertenze pratiche: tieni comunque qualche menù di carta, perché non tutti i clienti vogliono o possono usare il telefono, e fai in modo che il QR apra la pagina del menù, non la home e non un PDF.

Scheda Google: dove si gioca la partita

Per un ristorante la scheda Google conta quanto il sito, forse di più. Cura, nell'ordine: categoria principale precisa (ristorante, pizzeria, trattoria, bistrot), orari aggiornati anche nei festivi, foto tue e recenti dei piatti e della sala, link al menù del sito, e le recensioni. Rispondi a tutte, comprese le negative, con calma e in poche righe: le risposte le leggono i clienti futuri, non chi ha scritto.

Scrivi nome, indirizzo e telefono esattamente uguali su sito, scheda Google e social. Google incrocia questi dati per capire che sei sempre la stessa attività.

Foto: le tue, non quelle comprate

Sei foto tue battono qualunque banca immagini. Piatti reali, la sala con la luce che c'è davvero, il forno, chi lavora. Le foto d'archivio si riconoscono e abbassano la fiducia proprio nel momento in cui la stai costruendo. Fotografa alla luce del giorno, vicino a una finestra, senza flash.

E le pagine legali

Anche un ristorante è un'impresa: la partita IVA va indicata sul sito, e servono informativa privacy e, se raccogli prenotazioni, la spiegazione di come tratti quei dati. I dettagli sono nella guida su partita IVA, privacy e cookie.

Da dove partire oggi

In 1h1app c'è un modello per la ristorazione: prendi quello, sostituisci i piatti con i tuoi, accendi menù, prenotazioni, mappa e orari, inserisci i dati dell'impresa e lascia generare le pagine legali. Sette giorni gratis senza carta. Una cosa da sapere prima: i testi di esempio dei modelli arrivano in inglese, perché sono scritti in spagnolo e inglese, mentre l'interfaccia e le pagine legali sono in italiano. Li riscrivi comunque con i tuoi piatti.

Il resto delle scelte, costi compresi, è nella guida per le piccole imprese.

Domande frequenti

Il menù del ristorante va messo in PDF o come pagina web?

Come pagina web. Un PDF si legge male dal telefono, spesso si scarica, non è accessibile e viene indicizzato peggio di una pagina. Il menù come pagina si aggiorna in un minuto quando cambia un piatto e si legge con una mano sola.

Gli allergeni vanno indicati nel menù online?

Il Regolamento (UE) 1169/2011 impone che l'informazione sui quattordici allergeni sia disponibile anche per gli alimenti somministrati non preconfezionati. Il menù online è il posto più comodo: una sigla accanto al piatto e una legenda in fondo, e il personale smette di rispondere sempre alla stessa domanda.

Conviene chiedere una caparra per le prenotazioni?

Per i weekend e i tavoli grandi riduce sensibilmente le mancate presentazioni ed è ormai una pratica accettata. Va comunicata chiaramente prima della conferma, con una regola scritta su cosa succede in caso di disdetta e entro quando.

Serve un'app per il menù del ristorante?

No. Un'app va scaricata, aggiornata e la usa quasi nessuno. Una pagina web con il menù, raggiungibile da un QR code al tavolo e dalla scheda Google, fa lo stesso lavoro senza attriti e senza costi di sviluppo.

Quanto conta la scheda Google per un ristorante?

Moltissimo: è quello che vede chi cerca dove mangiare vicino. Categoria giusta, orari aggiornati anche nei festivi, foto tue recenti, link al menù e risposte a tutte le recensioni valgono più di qualunque intervento tecnico sul sito. Il sito serve a completare quello che nella scheda non entra.

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