Il sito di un ristorante ha un solo lavoro: far decidere a qualcuno, in trenta secondi e con una mano sola, di venire da te stasera. Tutto il resto è decorazione.
E c'è un errore che da solo rovina più siti di ristorante di qualunque altro: il menù in PDF.
Il PDF è il problema, non la soluzione
Un PDF su un telefono si apre lento, si legge zoomando, spesso scarica un file, non funziona con i lettori di schermo e Google non lo mostra nei risultati come mostrerebbe una pagina. Chi cerca "menù" sta decidendo se prenotare: se deve pizzicare lo schermo per leggere i primi, se ne va.
Il menù va scritto come pagina web, con categorie, prezzo accanto a ogni piatto e una riga per gli allergeni. Si legge subito, si aggiorna in un minuto quando cambia il pesce del giorno, e i motori di ricerca ne leggono il contenuto.
Allergeni: quello che devi davvero indicare
Il Regolamento (UE) 1169/2011 impone che l'informazione sui quattordici allergeni sia disponibile anche per gli alimenti non preconfezionati, quindi anche al ristorante. La forma può variare, e il menù online è il posto più comodo per farlo: una sigla accanto al piatto e una legenda in fondo alla pagina risolvono la questione e tolgono al personale una domanda ripetuta cento volte a settimana.
Aggiungi anche le diciture utili che nessuna legge impone ma che fanno prenotare: vegetariano, vegano, senza glutine, prodotto surgelato all'origine come previsto dalle regole sull'informazione al consumatore.
Le quattro informazioni che si cercano, in ordine
- Sei aperto adesso? Orari veri, giorno per giorno, chiusure comprese. È la prima causa di recensioni negative: qualcuno arriva e trova chiuso.
- Cosa si mangia e quanto costa. Menù leggibile con i prezzi.
- Come prenoto? Un pulsante, non un indirizzo mail. Se prendi prenotazioni online, mettilo in alto.
- Dove siete e come arrivo? Mappa vera con indicazioni, non solo un indirizzo scritto.
Se queste quattro cose sono visibili senza scorrere due volte, il sito sta facendo il suo lavoro.
Prenotazioni: online, e con caparra se ti serve
Le prenotazioni online tolgono telefonate durante il servizio e portano richieste anche a locale chiuso, cioè la sera tardi quando la gente decide per il giorno dopo.
Sui no-show, la caparra funziona ed è ormai accettata: chiedere pochi euro a coperto per il fine settimana o per i tavoli grandi riduce le mancate presentazioni. Va detto chiaramente prima di confermare, con la regola scritta su cosa succede se si disdice.
In 1h1app la prenotazione è un blocco del sito: scegli se lavori a tavoli o ad appuntamenti, imposti gli orari e la durata, decidi se chiedere una caparra, e l'incasso arriva sul tuo conto Stripe, senza commissioni nostre.
Il QR al tavolo, senza esagerare
Il QR code che apre il menù online è comodo per aggiornare i prezzi senza ristampare. Due avvertenze pratiche: tieni comunque qualche menù di carta, perché non tutti i clienti vogliono o possono usare il telefono, e fai in modo che il QR apra la pagina del menù, non la home e non un PDF.
Scheda Google: dove si gioca la partita
Per un ristorante la scheda Google conta quanto il sito, forse di più. Cura, nell'ordine: categoria principale precisa (ristorante, pizzeria, trattoria, bistrot), orari aggiornati anche nei festivi, foto tue e recenti dei piatti e della sala, link al menù del sito, e le recensioni. Rispondi a tutte, comprese le negative, con calma e in poche righe: le risposte le leggono i clienti futuri, non chi ha scritto.
Scrivi nome, indirizzo e telefono esattamente uguali su sito, scheda Google e social. Google incrocia questi dati per capire che sei sempre la stessa attività.
Foto: le tue, non quelle comprate
Sei foto tue battono qualunque banca immagini. Piatti reali, la sala con la luce che c'è davvero, il forno, chi lavora. Le foto d'archivio si riconoscono e abbassano la fiducia proprio nel momento in cui la stai costruendo. Fotografa alla luce del giorno, vicino a una finestra, senza flash.
E le pagine legali
Anche un ristorante è un'impresa: la partita IVA va indicata sul sito, e servono informativa privacy e, se raccogli prenotazioni, la spiegazione di come tratti quei dati. I dettagli sono nella guida su partita IVA, privacy e cookie.
Da dove partire oggi
In 1h1app c'è un modello per la ristorazione: prendi quello, sostituisci i piatti con i tuoi, accendi menù, prenotazioni, mappa e orari, inserisci i dati dell'impresa e lascia generare le pagine legali. Sette giorni gratis senza carta. Una cosa da sapere prima: i testi di esempio dei modelli arrivano in inglese, perché sono scritti in spagnolo e inglese, mentre l'interfaccia e le pagine legali sono in italiano. Li riscrivi comunque con i tuoi piatti.
Il resto delle scelte, costi compresi, è nella guida per le piccole imprese.
Domande frequenti
Il menù del ristorante va messo in PDF o come pagina web?
Come pagina web. Un PDF si legge male dal telefono, spesso si scarica, non è accessibile e viene indicizzato peggio di una pagina. Il menù come pagina si aggiorna in un minuto quando cambia un piatto e si legge con una mano sola.
Gli allergeni vanno indicati nel menù online?
Il Regolamento (UE) 1169/2011 impone che l'informazione sui quattordici allergeni sia disponibile anche per gli alimenti somministrati non preconfezionati. Il menù online è il posto più comodo: una sigla accanto al piatto e una legenda in fondo, e il personale smette di rispondere sempre alla stessa domanda.
Conviene chiedere una caparra per le prenotazioni?
Per i weekend e i tavoli grandi riduce sensibilmente le mancate presentazioni ed è ormai una pratica accettata. Va comunicata chiaramente prima della conferma, con una regola scritta su cosa succede in caso di disdetta e entro quando.
Serve un'app per il menù del ristorante?
No. Un'app va scaricata, aggiornata e la usa quasi nessuno. Una pagina web con il menù, raggiungibile da un QR code al tavolo e dalla scheda Google, fa lo stesso lavoro senza attriti e senza costi di sviluppo.
Quanto conta la scheda Google per un ristorante?
Moltissimo: è quello che vede chi cerca dove mangiare vicino. Categoria giusta, orari aggiornati anche nei festivi, foto tue recenti, link al menù e risposte a tutte le recensioni valgono più di qualunque intervento tecnico sul sito. Il sito serve a completare quello che nella scheda non entra.