24 agosto 2026 · Antonio Rodríguez · 4 min di lettura

Partita IVA, privacy e cookie sul sito: cosa devi pubblicare per legge

⚖️

Tre cose diverse che vengono continuamente confuse: i dati identificativi dell'impresa, l'informativa privacy e il banner cookie. Nascono da norme diverse, stanno in punti diversi del sito, e non tutte sono sempre obbligatorie.

La partita IVA in home page

È la regola che quasi nessuno conosce e che riguarda tutti: l'articolo 35 del DPR 633/1972 prevede che chi ha un sito web indichi il numero di partita IVA nella home page. Non in una pagina interna nascosta, non solo nelle note legali: nella pagina principale, in pratica nel piè di pagina, che compare su tutte le pagine.

È un dato che non costa nulla pubblicare e la cui assenza è la prima cosa che salta all'occhio a chi controlla.

I dati societari, se sei una società

Se non sei una ditta individuale ma una società (S.r.l., S.p.A., S.a.s., anche S.r.l.s.), l'articolo 2250 del Codice Civile estende agli spazi elettronici l'obbligo che vale per atti e corrispondenza. Vanno indicati:

Anche questi stanno bene nel piè di pagina o in una pagina "Note legali" raggiungibile da tutte le pagine.

L'informativa privacy

Nasce dall'articolo 13 del GDPR e serve appena tratti dati personali, cosa che succede prima di quanto sembri: log del server con indirizzi IP, modulo di contatto, newsletter, prenotazioni, ordini.

Deve dire chi è il titolare del trattamento, quali dati raccogli e perché, su quale base giuridica (contratto, obbligo di legge, legittimo interesse o consenso), chi altro li vede (hosting, gestore dei pagamenti, software di prenotazione), per quanto tempo li conservi, se escono dall'Unione europea, e quali diritti ha l'interessato: accesso, rettifica, cancellazione, opposizione, portabilità e reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.

Un'informativa copiata da un altro sito è peggio di nessuna informativa: descrive trattamenti che non fai e dimentica quelli che fai.

Il banner cookie: solo se davvero ti serve

Qui si vende molta paura. Il riferimento sono le linee guida del Garante privacy sui cookie, in vigore dal gennaio 2022. In sintesi:

Conclusione pratica: chi usa Google Analytics, un pixel pubblicitario o un video incorporato ha bisogno del banner. Chi ha un sito con modulo di contatto, una mappa senza tracciamento e un conteggio delle visite senza cookie, non ne ha bisogno. Il modo più semplice per essere in regola sui cookie è non metterne.

Come generiamo queste pagine

In 1h1app compili un modulo (titolare, forma giuridica, sede, partita IVA, registro imprese, capitale sociale, cosa fa il sito, quali fornitori vi accedono) e da lì nascono note legali, informativa privacy e informativa cookie in italiano, collegate dal piè di pagina di ogni pagina. Il banner compare solo se le tue risposte lo rendono necessario: il conteggio delle visite integrato funziona senza cookie, e le mappe usano tasselli ospitati da noi invece di uno script di terzi.

Due precisazioni oneste. Non è consulenza legale. E i testi generati si appoggiano ai riferimenti europei (direttiva 2000/31/CE, GDPR) e ai tuoi dati: non citano articolo per articolo la normativa italiana, e l'autorità di controllo compare come uno spazio da completare, che per l'Italia è il Garante per la protezione dei dati personali. Per una professione regolamentata o per un negozio con diritto di recesso, fai leggere il testo a chi ne risponde.

La lista da spuntare prima di pubblicare

Cosa mettere nel resto del sito, quello che fa arrivare i clienti, è nella guida per le piccole imprese.

Domande frequenti

La partita IVA va indicata sul sito web?

Sì. L'articolo 35 del DPR 633/1972 prevede che chi possiede un sito web indichi il numero di partita IVA nella home page. In pratica si mette nel piè di pagina, che compare su tutte le pagine del sito.

Quali dati deve pubblicare una S.r.l. sul proprio sito?

Oltre alla partita IVA, l'articolo 2250 del Codice Civile chiede sede legale, ufficio del registro delle imprese e numero di iscrizione, capitale sociale con l'importo versato secondo l'ultimo bilancio, l'eventuale stato di liquidazione e l'indicazione di socio unico se la società ne ha uno solo.

Il banner dei cookie è sempre obbligatorio?

No. Serve solo se il sito usa strumenti di tracciamento non tecnici, come statistiche di terze parti, pixel pubblicitari o video incorporati. Un sito con modulo di contatto, mappa senza tracciamento e conteggio visite senza cookie può farne a meno secondo le linee guida del Garante.

Che differenza c'è tra note legali e informativa privacy?

Le note legali dicono chi gestisce il sito e riportano i dati identificativi dell'impresa. L'informativa privacy nasce dal GDPR e spiega quali dati personali tratti, perché, per quanto tempo e quali diritti ha chi te li dà. Sono due pagine distinte con fondamenti diversi.

Posso copiare l'informativa privacy da un altro sito?

È la scelta peggiore. Ti ritrovi con i dati di un'altra azienda, descrivi trattamenti che non fai e ometti quelli che fai davvero, e in caso di controllo il documento parla contro di te. Un generatore alimentato con i tuoi dati richiede pochi minuti e produce un testo coerente con la tua attività.

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